BOLOGNA – Pubblichiamo il testo del messaggio che il card. Zuppi ha scritto in occasione dell’inizio del mese di Ramadan per tutti i credenti dell’Islam.
Card Zuppi – scarica il testo pdf Ramadan 2026
Fratelli e sorelle credenti musulmani, al-salam ‘alaykum. Desidero farvi arrivare i miei più cari auguri all’inizio del vostro sacro mese di Ramadan, che quest’anno coincide con la santa Quaresima cristiana. Viviamo dunque lo stesso tempo di penitenza, preghiera, solidarietà con i più poveri, costretti al digiuno tutto l’anno. Colgo questa bella coincidenza nel calendario come simbolo di un incontro profondo tra i nostri cuori e le nostre vite, che ci spinge alla ricerca di vie comuni di pace e collaborazione. La Quaresima ci aiuta a combattere il male, la violenza, l’odio, tutto ciò che che rovina la bellezza della vita.
All’inizio del mese abbiamo ricordato a Bologna l’anniversario del Documento di Abu Dhabi sulla Fratellanza umana per la pace mondiale, firmato da Papa Francesco e il Grande Imam di al-Azhar Ahmad Tayyeb il 4 febbraio 2019. Da quell’esempio concreto di incontro voglio riproporre tre passaggi cruciali. Il primo riguarda il ruolo delle religioni: «Noi siamo convinti che i veri insegnamenti delle religioni invitano a restare ancorati ai valori della pace, a sostenere i valori della reciproca conoscenza, della fratellanza umana e della convivenza comune; a ristabilire la saggezza, la giustizia e la carità». Il secondo mette in luce il grande valore della cittadinanza, che «si basa sull’eguaglianza dei diritti e dei doveri sotto la cui ombra tutti godono della giustizia» e che spinge «a rinunciare all’uso discriminatorio del termine minoranze, il quale porta con sé i semi del sentirsi isolati e dell’inferiorità». Il terzo afferma che «il rapporto tra Occidente e Oriente è un’indiscutibile reciproca necessità, che non può essere sostituita e nemmeno trascurata, affinché entrambi possano arricchirsi a vicenda della civiltà dell’altro, attraverso lo scambio e il dialogo delle culture».
Viviamo oggi in un tempo che sembra esprimersi in senso apposto a queste parole: la logica della forza, il trionfo della guerra, il crescere delle discriminazioni, la diffidenza reciproca, che serpeggia già tra i banchi di scuola. Ma come dice il famoso proverbio attribuito al saggio cinese Lao Tzu, vissuto oltre duemila anni fa: «Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce». Il dilagare delle cattive notizie assordanti non ci impedisca di percepire il suono delicato dell’enorme quantità di gesti concreti di solidarietà e benevolenza che caratterizza la vita quotidiana, a casa, al lavoro, a scuola, nel tempo libero. Tra i vostri detti più belli leggo che fa parte della fede anche soltanto togliere un sasso d’inciampo dalla strada. E sappiamo che sono i più deboli a cadere. Mi ricorda il detto evangelico sulla ricompensa divina assicurata a chi offre anche soltanto un bicchiere d’acqua fresca.
Sia questo il nostro modo concreto di fare penitenza a Ramadan e in Quaresima: gesti concreti di misericordia, piccoli, possibili a tutti. Lì inizia a cambiare il mondo e possiamo renderlo quello che Dio vuole: il mondo della famiglia umana, di tutti fratelli nel nome di Dio Misericordioso e Clemente. Ramadan mubarak!
Matteo Maria Card. Zuppi, Arcivescovo di Bologna
Bologna, 17 febbraio 2025
(Immagine di Muhammad Patel, Canva)

