Culture e religioni in dialogo

Il progetto «Culture e religioni in dialogo per la vita della città 2026»: una sintesi

Il riepilogo di tutti gli appuntamenti

BOLOGNA Il progetto «Culture e religioni in dialogo per la vita della città 2026», si è sviluppato nel periodo compreso tra febbraio e giugno 2026. RIportiamo un breve riepilogo di tutti gli appuntamenti.

L’iniziativa è stata lanciata a novembre 2025 (qui il progetto completo) e ha previsto il coinvolgimento di istituzioni, realtà educative, comunità religiose e soggetti del territorio, in particolare attraverso la collaborazione con l’Ufficio diocesano per l’Insegnamento della Religione Cattolica, la Casa circondariale «Rocco D’Amato», la Fondazione del Monte e il Comune di Bologna. Il progetto ha inteso valorizzare il dialogo interreligioso come esperienza concreta, collocandolo in differenti contesti della vita cittadina.

La prima fase si è articolata attorno allo spettacolo «Simeone e Samir. Dialoghi notturni tra un cristiano e un musulmano in fuga», proposto il 6 e 7 febbraio in tre diversi contesti: presso la Casa circondariale di Bologna, presso il Cinema Teatro La Perla e nell’ambito di un incontro rivolto agli studenti delle scuole superiori (vedi articolo). L’iniziativa ha consentito di coinvolgere detenuti, cittadini, studenti e persone con esperienza migratoria, promuovendo momenti di ascolto e confronto sui temi della fraternità, dell’accoglienza e della convivenza.

Una seconda fase ha sviluppato il tema del carcere quale possibile «accademia del dialogo», attraverso il progetto «Joseph and Brothers», ispirato alla vicenda biblica di Giuseppe e dei suoi fratelli. L’esperienza, realizzata con il coinvolgimento della popolazione detenuta (qui l’intervista a fratel Ignazio) e del mondo scolastico (vedi articolo dedicato), ha offerto occasioni di riflessione sulle differenze culturali e religiose, sul conflitto e sulle possibilità di riconciliazione.

Il percorso si è concluso il 10 giugno presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio con il convegno «Incontrarsi sul grande confine», (qui il programma) dedicato ai riti di passaggio dalla vita alla morte nelle diverse tradizioni religiose. L’incontro ha riunito rappresentanti delle comunità religiose, studiosi, istituzioni e realtà culturali, proponendo il tema dei riti quale spazio di identità, confronto e dialogo. (qui tutti gli interventi).

Un ringraziamento speciale alla Fondazione del Monte per il sostegno all’iniziativa e al Comune di Bologna, nella persona di Rita Monticelli.

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